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Palazzo Spada: sulle tracce della Grande Bellezza
costruito nel 1540, nasconde nei suo giardino un dei capolavori più enigmatici della Roma Barocca: trompe-l'oeil di Borromini, ovvero: la falsa prospettiva nell'androne dell'accesso al cortile, in cui la sequenza di colonne di altezza decrescente e il pavimento che si alza generano l'illusione ottica di una galleria lunga 37 metri (mentre è di 8); in fondo alla galleria, in un giardino illuminato dal sole, si trova una scultura che sembra a grandezza naturale, mentre in realtà è alta solo 60 centimetri. Il palazzo ospita anche una colossale scultura di Pompeo Magno, ritenuta essere quella ai cui piedi cadde
Giulio Cesare.
La Galleria, che si situa nel primo piano del Palazzo nelle abitazioni private della famiglia Sapada, fu ricomposta dopo gli eventi della Seconda Guerra mondiale, presenta la collezione privata del cardinale Bernardino Spada comprendente dipinti , sculture antiche, arredi e mobili d'epoca.
Dal 1927 è propietà dello Stato Italiano e attualmente ospita il Consiglio di Stato.
Nei primi mesi del 2014 a causa dei lavori per la creazione di alcuni locali sotterranei, fra cui un parcheggio, sono state smontate le fontane seicentesche ed è stato rimosso il manto erboso che ricopriva il giardino retrostante il palazzo, il tutto verrà ripristinato al termine dei lavori di costruzione dei locali sotterranei.
Nonostante i suoi sei secoli di storia, è bastata una scena del film di Sorrentino nella quale Sabrina Ferilli rimaneva stupita delle dimensioni reali della galleria di Borromini, per farla risorgere e diventare uno dei posti turistici per eccelenza della Ciudad Eterna.






Giocando con Sorrentino!
"Il gioco serio dell'Arte" (El juego serio del Arte),
una iniciativa cultural patrocinada por "el juego de la loteria italiano" y moderada por Massimiliano Finazzer Flory, volvía ayer al Salón di Pietro Da Cartona en el Palazzo Barberini con un invitado de excepción, el polifacético director de cine Paolo Sorrentino, en una velada totalmente dedicada a la belleza.
Arte, Cine y Roma. Sobre la mesa el último éxito de Sorrentino, La Grande Bellezza, encargado de representar a Italia en la próxima gala de los Óscars. Un homenaje a una ciudad grandiosa en absoluta decadencia. Un canto a la belleza, al placer de vivir, una reflexión sobre la vida y la capacidad que tiene el ser humano de perder el tiempo. Un trabajo envolvente, exhaustivo y a la vez extenuante, que seduce e invita a pensar. Un guiño a Fellini, a la Dolce Vita y a la Fornarina de Raffaelo, que se enlazó a la perfección con alguna de las obras más representativas del arte pictórico analizadas por el experto en arte Michele di Monte.
La próxima cita (entrada libre) será el 20 de enero con Salvatores, otro de los
grandes directores cinematográficos del momento...
Il Gioco Serio dell'Arte,
un'inziativa culturale del Gioco del Lotto a cura di Massimiliano Finazzer Flory, tornava ieri al Salone di Pietro da Cartona a Palazzo Barberini con un invitato d'eccezione: il regista Paolo Sorrentino in una serata pienamente dedicata alla bellezza.
Arte, Cinema e Roma.
In analisi l'ultimo succeso di Sorrentino, La Grande Bellezza, in corsa per la prossima edizione degli Oscars. Un vero e proprio omaggio ad una città grandiosa ma decadente. Un inno alla bellezza, ai piaceri mondani, una riflessione sulla vita e la capacità umana di perdere tempo. Un capolavoro suggestivo, esaustivo ed estenuante che seduce ed invita all'introspezione in una atmosfera felliniana e irreale. Da non dimenticare il ruolo quasi protagonista di La Fornarina di Raffaello. Un legame con l'arte che è stato evidenziato al confrontarlo con alcune opere pittoriche analizzate da Michele di Monte.
Il prossimo appuntamento (sempre ingresso libero fino ad esaurimento posti)
sarà il 2o gennaio con Salvatores, altro dei grandi registi del momento...
A proposito di cinema...
Hablar de Italia desde que el mundo es Mundo, es lo mismo que hablar de arte. Una idea artística a todos los niveles. Pintura, escultura, arquitectura... todas y cada una de estas disciplicas cobran un significado especial cuando surgen en suelo italiano y lo mismo, en la edad contemporánea, ha sucedido con el cine.
Parlare dell'Italia da quando il mondo è Mondo è far un riferimento costante all'Arte a tutti i livelli: pittura, scultura, architettura...ognuna di queste discipline prendono un significato speciale quando sorgono in suolo italiano, e la stessa cosa, sucede col cinema.
Los hermanos Lumiére, en la vecina Francia, descubren cómo, y poco meses después tras una bendición papal, surge el cine italiano. Durante la primera etapa de cine mudo vendrá rápidamente sucedida por una época de esplendor en los años 50 y 60. Estos últimos marcados por una corriente cinematográfica con un carácter muy realista, que reflejan a la perfección cómo vivió italia la "Seconda dopo guerra". Destacan títulos como Tutti a casa (1960) o Il Federale (1961). Una edad de oro que se prolongorá hasta los años 60 y principios de los 70. En la primera década destacan directores de la talla de Fellini o Rossellini. Sin olvidar a Visconti o Bertulucci, unos años después. Directores, que vivieron una época marcada por la escasez de recursos, pero que fueron capaces a través de una cuidada estática, y una buena historia fueron capaces, y lo siguen siendo, de hacer soñar al espectador.
I Fratelli Lumiére, nella vincina Francia, scoprono come, e pochi mesi dopo tra la benedizione papale, sorge il cinema italiano. La prima tappa del cinema muto verrà subito succeduta da un'epoca di splendore, ovvero gli anni 50 e 60. (Prima ce ne sono stati tanti altri). Questi ultimi segnati da un carattere realistico, riflesso della situazione del paese durante il secondo dopo guerra. Da evidenziare titoli come Tutti a casa (1960) o Il Federale (1961). Un'età d'oro che durerà fino alla fine degli anni 60 inizi dei 70. Nel primo decennio primeggiano registi come Fellini o Rossellini, senza dimenticare Visconti o Bertolucci qualche anno dopo. Registi che vissero un momento di forte carenze tecniche ma che furono capaci di fare sognare allo spettatore, e segno della loro grandezza e tenuità è che ancora lo fanno.
" La dolce vita" di Fellini con Marcelo Mastroiani e Anita Ekberg es solo un ejemplo.
"La dolce vita" di Fellini con Marcelo Mastroiani e Anita Ekberg è solo un esempio.
Toda época de oro tiene otra de plata, o quizás de bronce. Me apropio de las palabras de Massimo Fiocchi, un prestigioso montador italiano, para decir que "el siglo XX es el periodo de oro para la ficción americana", mientras que el cine italiano, poderoso y emblemático de las décadas pasadas, se ha quedado como ejemplo del buen hacer pero que no ha evolucionado desde los años 80.
Tutta epoca dorata viene inseguita da una di argento, o forse di bronzo. Facendo mie le parole di Massimo Fiocchi, un prestigioso montatore di cinema italiano, vi dico: "Il XX secolo è il periodo d'oro per la fiction americana", mentre il cinema italiano, forte ed emblematico dei decenni scorsi è rimasto come esempio del sapere fare, senza aportare niente di nuovo dagli anni 80.
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