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Palazzo Spada: sulle tracce della Grande Bellezza
costruito nel 1540, nasconde nei suo giardino un dei capolavori più enigmatici della Roma Barocca: trompe-l'oeil di Borromini, ovvero: la falsa prospettiva nell'androne dell'accesso al cortile, in cui la sequenza di colonne di altezza decrescente e il pavimento che si alza generano l'illusione ottica di una galleria lunga 37 metri (mentre è di 8); in fondo alla galleria, in un giardino illuminato dal sole, si trova una scultura che sembra a grandezza naturale, mentre in realtà è alta solo 60 centimetri. Il palazzo ospita anche una colossale scultura di Pompeo Magno, ritenuta essere quella ai cui piedi cadde
Giulio Cesare.
La Galleria, che si situa nel primo piano del Palazzo nelle abitazioni private della famiglia Sapada, fu ricomposta dopo gli eventi della Seconda Guerra mondiale, presenta la collezione privata del cardinale Bernardino Spada comprendente dipinti , sculture antiche, arredi e mobili d'epoca.
Dal 1927 è propietà dello Stato Italiano e attualmente ospita il Consiglio di Stato.
Nei primi mesi del 2014 a causa dei lavori per la creazione di alcuni locali sotterranei, fra cui un parcheggio, sono state smontate le fontane seicentesche ed è stato rimosso il manto erboso che ricopriva il giardino retrostante il palazzo, il tutto verrà ripristinato al termine dei lavori di costruzione dei locali sotterranei.
Nonostante i suoi sei secoli di storia, è bastata una scena del film di Sorrentino nella quale Sabrina Ferilli rimaneva stupita delle dimensioni reali della galleria di Borromini, per farla risorgere e diventare uno dei posti turistici per eccelenza della Ciudad Eterna.






Villa Medici: scenario da Oscar
da scenario della morte di Messalina a scenario da Oscar.
La villa, situata sulla collina del Pincio accanto a Trinità dei Monti a Roma,
ospita dal 1803 l'Accademia di Francia a Roma.
Nel 1576 la proprietà fu acquisita dal cardinale Ferdinando de' Medici. Secondo il gusto dell'epoca, una parte dei ruderi furono interrati, mentre bassorilievi e statue romane riemerse dalle vigne venivano incastonate, in una sorta di grande museo all'aperto, nella facciata della villa e nel grande giardino che richiamava i giardini botanici creati da suo padre Cosimo a Pisa e a Firenze, ricco di piante dipino, cipresso e querce ma anche di piante rare, e decorato con sculture che richiamano palazzo Spada. Non mancava, all'interno, l'antiquarium dedicato ai pezzi più pregiati. Molti di questi materiali furono portati a Firenze quando il cardinale divenne Granduca di Toscana, nel 1587. Per un secolo e mezzo la villa fu uno dei luoghi più eleganti e mondani di Roma, sede degli ambasciatori del Granducato di Toscana alla corte papale.
Durante l'età napoleonica, con il breve Regno d'Etruria, la villa pervenne a Napoleone Bonaparte, che ne prese possesso nel 1803 e vi trasferì l'Académie de France à Rome, la cui sede era stata incendiata nel 1793. Dal 2000 l'Accademia di Francia ha intensificato la propria presenza nel panorama culturale romano, localizzando a Villa Medici importanti mostre ed eventi artistici e culturali. Nel 2013, infatti, viene scelta come scenario del film vincitore dell'Oscar, La Grande Bellezza di Sorrentino. Vi ricordate la passeggiata serale di Jep Gambardella con Ramona in cui ripercorrono i posti più emblematici della città? Vi ricordate i giardini? Ecco...sono questi! ;)
Buona visita!
(Visite guidate in Inglese, Francese e Italiano)
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