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Via San Teodoro: un percorso alternativo




IT: Via San Teodoro, ovvero: come innamorarsi di Roma in due passi. 
Oggi vorrei proporvi un percorso diverso, un'alternativa alle solite passeggiate in centro; annotatevi bene questi indirizzi: 

Via San Teodoro, 
Via Foro Romano, 
Piazza della Consolazione e 
Via Monte Tarpeo.

Durante il sabato e la domenica in Via San Teodoro si tiene un Mercato di Campagna Amica, 
che merita a sua volta una visita e qualche assaggino! ;) 
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ES: Via San Teodoro, o cómo enamorarse de Roma en dos pasos. 
Ho os propongo un recorrido diferente, una alternativa al típico paseo por el centro, así que apuntad bien estas cuatro direcciones: 

Via San Teodoro, 
Via Foro Romano, 
Piazza della Consolazione e 
Via Monte Tarpeo.

¡El sábado y el domingo se celebra en Via San Teodoro un Mercado de Campaña Amiga, 
que merece a su vez una visita!


Serata al Colosseo





In occasione della Giornata del Patrimonio, 
molti dei musei della Capitale sono stati aperti fino a mezzanotte con il biglietto a 1euro.  Noi, approfittando di questa rarissima apertura serale, abbiamo scelto il posto più emblematico della Capitale: 

 Er Colosseo, L'Anfiteatro Flavio...
il simbolo di Roma, una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno. Visitarlo è sempre un'emozione, a prescindere dell'ora del giorno, della stagione o del numero di turisti. Tra le sue mura, antiche quasi duemila anni, la modernità scompare e ci rimane solo il 'presente' sospeso in un tempo incerto. Con un po' di fantasia si sentono le urla, i versi delle bestie nell'arena, l'odore della morte e la clemenza rara dell'Imperatore... Nerone lo riempiva d'acqua per fare battaglie navali, mentre Vespasiano, 
chi ordinò la sua costruzione non lo vede mai finito. 

Se le pietre parlassero, anzi se sapessero scrivere...



Ostia Antica, 10 anni dopo



Ostia Antica, quasi dieci anni dopo. 
E direte ma questa è impazzita, 10 anni dopo di cosa? Alla prima parte della domanda risponderei: 'può darsi', mentre alla seconda vi dovrei raccontare la mia prima volta in Italia, a Roma e ad Ostia Antica nel 2005, ma siccome non vi voglio annoiare vi dico solo che è stato bellissimo tornarci dopo così tanto tempo...qualunque mi avrebbe detto che sarei tornata 9 anni dopo una mattina così a buffo perché mi sarei trasferita a Roma, sicuramente avrei consigliato di farsi vedere 'da uno bravo'! 

Comunque sia, eccoci qua di nuovo, pronti a ripercorrere le strade del Antico Porto di Roma. Mi raccomando, scarpe comode, vestiti leggeri (si scatta di caldo se fa bel tempo), 
bottiglia d'acqua e qualcosina da mangiare per far una pausetta all'ombra. All'interno dell'area archeologica trovate anche un ristorante molto carino vicino il Tevere, ma siccome a me piacciono le iniziative low- cost, vi suggerisco di portarvi da mangiare oppure di far un salto al Borgo Medievale che è pieno di ristoranti caratteristici....

Basta di chiacchiere...iniziamo il tour! 


Il Museo delle Mura: Porta San Sebastiano

Da Porta Pia a Porta San Sebastiano...




Il Museo, istruito ufficialmente nel 1989, è ospitato all’interno della Porta S. Sebastiano delle Mura Aureliane. Curiosamente, però questa parte delle mura, lungo i secolo, ha cambiato diverse volte utilità: da un uso meramente difensivo, a abitazione privata durante il ventennio fascista. Ecco perché all’interno furono ricostruiti nuovi solai poiché le volte in muratura erano crollate, creati nuovi ambienti con muri divisori, installate scale in legno e muratura, ed anche rifatte le pavimentazioni in travertino e mattoni, con l’inserzione di due mosaici al primo piano 
che imitano la iconografia classica. Attualmente e fino al 25 maggio è possibile visitare all'interno la mostra d'arte ceramica "TerraeMota" di Riccardo Manochesi...


l vero nome di questa monumentale porta,- la quale non abbiamo fotografato- una delle più grandi e meglio conservate delle Mura Aureliane, era Appia dal nome dell’importante arteria stradale su cui si apriva. Nel medioevo il nome venne corrotto in Daccia e Dazza, infine prevalse quello di porta S. Sebastiano, in ricordo del martire cristiano sepolto nella basilica 
sulla via Appia poco fuori delle mura. 



Se qualcuno fosse interessato, già solo il percorso dal Circo Massimo a Porta San Sebastiano ben si merita una visita dato che fa capire in appena un kilometro quanto sia ricca di storia, e quanto sia cambiata la Città Eterna: 

è un fornice dell'acquedotto antoniniano, situato proprio all'inizio dell'Appia antica, di fronte alla Porta San sebastiano. In quanto parte dell'acquedotto acqua Antoniniana, l'arco di Druso non è propriamente un arco di trionfo, sebbene per secoli sia stato creduto tale, ed erroneamente identificato con un arco che secondo alcune fonti sarebbe stato eretto sull'Appia antica in onore di Druso maggiore nel 9 a.C. In realtà quel che è conosciuto come arco di Druso è di molto posteriore, risalente al III secolo, al tempo cioè in cui fu costruito l'acquedotto.

Costruito nei primi decenni del III secolo a.C., si tratta di un sepolcro monumentale che contiene le spoglie dell’illustre famiglia Cornealia, si deve al capostipite della famiglia degli Scipioni, Lucio Cornelio Scipione Barbato, console del 298 a.C., il cui sarcofago, elegantemente decorato e iscritto, si trovava di fronte all’ingresso, sul fondo del monumento… 

edificata sui resti di un ipogeo romano e di un “Tempio della Tempesta”,  ha il particolare potere di esaudire i desideri, ma al contrario. Occorre porsi di fronte all’edificio e desiderare l’inverso di quello che si vuole. Questa legenda da il nome alla villa, infatti le mitiche creature del mare ingannava i marinai mostrando approdi dove non c’erano che scogli.

 situata presso l’antico bivio della via Appia con la via Latina, deve la sua configurazione attuale al secolo XV, con utilizzo di preesistenze medievali a loro volta inglobanti strutture d’età romana. Recenti scavi hanno rivelato al di sotto del piano seminterrato la presenza di strutture sepolcrali del I sec. a. C. e di un edificio che registra almeno tre fasi costruttive, a partire dalla prima età imperiale fino alla prima metà del II secolo d. C., periodo quest’ultimo cui risalgono resti di mosaico pavimentale con tessere bianche e nere ed un muro in opus mixtumdistinguibile al pianterreno della Casina, inglobato nella muratura del lato sud-ovest.

http://www.aviewoncities.com/







La Roma Sotterranea: San Nicola In Carcere



Basilica di San Nicola in Carcere, 
i suoi sotterranei ci avvicinano alla Roma Pagana raccontandoci attraversi 
i vestigia di tre tempi dell'epoca precristiana. 

I tre templi sono tuttora parzialmente visibili essendo stati inglobati nella chiesa, mentre il quarto è stato individuato scavando nell’area limitrofa (Teatro di Marcello). Nella zona immediatamente adiacente, lungo il fiume si sviluppava il Porto Tiberino con i suoi magazzini.
Le fonti antiche citano nel Foro Olitorio (del quale i tre tempi facevano parte), l’antico mercato delle erbe vicino al Tevere, quattro templi in età repubblicana, dedicati alla Speranza, a Giunone Sospita, a Giano, alla Pietà. I santuari vennero tutti distrutti nel I sec. a.C. per far posto al teatro di Marcello e furono rifatti spostandoli a sudest, ad eccezione del tempio della Pietà per il quale non c’era lo spazio sufficiente e non fu più ricostruito. 
Nei sotterranei della chiesa invece, vennero rinvenuti i 'podi' dei templi, e messi in luce gli stretti vicoli che li separavano; il meglio conservato risulta essere la base del tempio di Giunone, caratterizzato da una serie di piccoli ambienti, coperti a volta e anticamente muniti di volta, che si sviluppavano lungo gli assi maggiori del tempio. Questi piccoli vani, che al momento della scoperta alimentarono la leggenda del carcere antico, dovevano invece essere utilizzati probabilmente come uffici di cambiavalute, operanti in funzione dei numerosi commercianti, abituali frequentatori dei tempi del foro.
Le prime notizie pertinenti la chiesa, sono invece riportate nel Liber Pontificalis, e sono risalenti alla fine del Sec. XI, anche se la dedica ad un santo greco (S.Nicola di Bari), farebbe pensare anche ad un origine più antica, forse al VII Sec.

Dove sta? Via del Teatro di Marcello, 46
E tutto per SOLO 3€uro. 









Foto presa da Wikipedia. 
Scusate ma non mi aspettavo di trovare qualcosa di così affascinante all'interno di questa basilica, 
e invece sono uscita con la batteria della macchinetta completamente scarica...
Roma sorprende sempre! ;)