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Tarquinia, io e la mia Fujifilm


IT: Tarquinia, alla scoperta del Lazio
Tarquinia, in provincia di Viterbo, è stata la mia prima gita fuori porta completamente da sola: solo io e la mia Fujifilm. È stata  un'esperienza bellissima: mi sono persa in chiacchiere con le persone del posto, mi sono divertita a girare le stradine semivuote, sono rimasta a bocca aperta ammirando il panorama dalle mura della città, sono entrata in quasi tutte le chiese, e ho curiosato in ogni portone aperto. 
C'è a chi non piace mangiare da solo, chi preferirebbe mangiarsi un pezzo di pizza di corsa per strada piuttosto che mettersi a sedere in un ristaurantino, per non far capire che sono da soli; io invece, magari troppo abituata a girare da sola, mi sono goduta il mio pranzo (una deliziosa pinsa margherita fatta al momento con farina integrale) su un tavolino in Piazza Trento e Trieste davanti al Palazzo Comunale. 
È stata solo mezza giornata per cui non ho fatto in tempo a visitare la città etrusca, ma mi sa che così facendo ho una scusa più che valida per tornarci, non vi pare? Spero che le foto vi piacciano almeno la metà di quanto è piaciuto a me farle...Buona passeggiata! ;) 

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ES: Tarquinia, descubriendo el Lazio
Tarquinia, en provincia de Viterbo, ha sido primera excisión más allá de las Murallas Aurelianas completamente sola: solo la Fujifilm y yo. Una experiencia estupenda en la que charlé con las personas del lugar, me divertí como un niño pequeño en un parque de atracciones recorriendo las callejuelas semivacías; me quedé impresionada por la bellezza de las vistas desde las murallas de la ciudad, entré en todas las iglesias y curiosee en todos los portones abiertos. 
Hay quien odia comer solo, quien preferiría comer a la carrera un trozo de pizza antes que sentarse en un restaurante, con tal de no hacer ver que no está acompañado; sin embargo yo, quizás demasiado acostumbrada a pasear sola, disfruté de una deliciosa comida en unas de las mesillas de la plaza central, justo delante  del Ayuntamiento. 
Fue solo medio día, por lo que no me dio tiempo a visitar la Ciudad Etrusca, por lo que ahora tengo una excusa más que válida para volver, ¿no os parece? Espero que las fotos os gusten por lo menos la mitad de lo que me gustó a mí hacerlas...¡Buen paseo! ;) 

Al lago di Cardito


Giornata al Lago di Cardito, 
continuano le scoperte laziali, stavolta vi porto nel bel mezzo della natura, dove il profumo della foresta e l'aria pulita vi faranno sentire in un racconto dei fratelli Grimm! 

Siete pronti? 


Atina, un borghetto da fiaba!



Comune di Atina, 
senza averlo assolutamente pianificato settembre sta diventando il mese delle scoperte laziali: la prima è stata Santa Marinella, poi è arrivata Arce, Ostia Antica e ora Atina. Tutti quanti borghi medievali di un grandissimo fascino. 

Atina sta in provincia di Frosinone, molto vicina a Cassino e del parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. 

Siete pronti!? VAMOS! ;) 




Borgo di Ostia Antica




Il Borgo di Ostia Antica, 
e continuiamo alla scoperta del Lazio perché quando meno te l'aspetti questa 
regione ti sorprende e ti stupisce... il caso è che la mattina ho preso il treno da Piramide con l'intenzione di visitare il Parco Archeologico di Ostia Antica e quando sono tornata nel primo pomeriggio non solo avevo percorso gli scavi del vecchio porto di Roma (a breve nel blog!) ma anche pranzato all'ombra del Castello di Giulio II e passeggiato per le stradine medievali del Borgo di Ostia Antica...

Volete saperne di più? 
Continuate a leggere! :)



Arce, alla scoperta del Lazio


'E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, 
esplode lo spettacolo. I tramonti.' Questa frase di Baricco spiega al meglio la sensazione di vedere il calare del sole tra le colline della Valle del Liri. 

Vi va di venire con me tra le sinuose stradine di Arce? 

Vamos, alla scoperta del Lazio! 

Farfa: Storia, Arte e Natura


Farfa
oggi vi porto fuori porta, anche se sarebbe più giusto dire ci portano: le foto sono state mandate da un avventuriero della zona che ha voluto condividere con tutti voi le immagini di questo bellissimo paese che sembra di essere fermato nel tempo. 

Io vi racconto, però dove sta e perché ne vale la pena farsi un giro! 
Farfa fa parte del comune di Fara in Sabina, in provincia diRieti, nella regione Lazio
Il piccolo borgo è pieno di botteghe di ogni tipo e con l'inizio della bella stagione ogni angolo diventa giardino. E famoso per la Abbazia di Santa Maria, un luogo particolarmente attraente, ricolmo di serenità, dove vivono i monaci benedettini. Dichiarata Monumento Nazionel nel 1928, per la bellezze architettonica e artistica del monastero e della basilica, testimonianza di una storia millenaria. 

Fiano Romano: cinta, mastio e palazzo.




è stato la meta della nostra prima uscita fuori porta delle vacanze di Pasqua. 
Fiano è un paesino medievale del Lazio, anche se le origini risalgono al secolo VIII a.c, edificato strategicamente su uno sperone roccioso agli albori del Medioevo, Fiano presenta l'armonico intreccio dei tre elementi dell'architettura castellana italiana: cinta, mastio e palazzo.

 Nel centro storico si trova il Castello Ducale Orsini. Una splendida edificazione tardo-medievale, ora sede della biblioteca biblioteca, ma che per oltre due secoli fu proprietà della famiglia degli Orsini. Sulla fortificazione di possenti mura si ergono a nord cinque torri rettangolari, a est l’Abbazia sconsacrata di Santa Maria e, a ovest, Porta Capena, di tipica struttura ad arco rinascimentale. A sud la difesa del feudo è affidata a due torri. L’ala, a pianta rettangolare, si compone di nove sale che mantengono tuttora l’aspetto originario.
Presidiendo la piazza centrale, Santo Stefano nuovo, unica rimasta aperta al culto. Le attuali chiese esistenti nel territorio d Fiano Romano sono soltanto una parte di quelle che hanno fatto da ornamento a questa cittadina agricola. Mentre Santo Stefano Vecchio sta fuori del paese. 
Buona passeggiata! 








A Ronciglione


Nos fuimos de excursión. Destino: 
Ronciglione, o mejor dicho, su carnaval histórico. ¿Dónde está esta localidad 
y qué tiene de especial su carnaval? 

Está al norte de Roma, a unos 55 km en provincia de Viterbo a los pies del Lago di Vico. Con algo menos de nueve mil habitantes, es una villa rica en historia y tradiciones. En el siglo XVI pasó a los Farnese (noble familia romana) bajo los cuales vivió un periodo de esplendor que la convertiría en un importante centro económico. Una etapa, que será breve, ya que en el siglo sucesivo sería reducida a cenizas por las tropas francesas. 

A pesar de ello, la reconstrucción no se hizo esperar y el espíritu ronciglionense no ha dejado que las adversidades impidieran la celebración de las fiestas tradicionales. Mas bien al contrario, el Carnaval, por ejemplo, se ha convertido en el más importante del Lazio. Con 130 años de historia, es vivido con gran entusiasmo por los habitantes del 'paese', y por las miles de personas, que atraídas por la popularidad del evento, se acercan cada año desde otras partes de Italia, 
haciendo del Carnaval una cita ineludible...

Una semana en máscara, en la que el sentido del humor y una buena condición física son (casi) indispensables. Siete días en los que disfrazarse, no es solo un placer: es un deber de ciudadano. Las músicas carnavalescas ambientan las calles y las carrozas desfilan por las avenidas principales.


¡Feliz Carnaval! 














Alla scoperta di Villa Gregoriana!


Parque de Villa Gregoriana,
situado en la ciudadela de Tivoli, muy cerca de Roma y a orillas del río Aniente,
representa la perfecta unión entre naturaleza e historia. A pesar de su posición elevada y no de fácil acceso, ha estado siempre poblada desde la época precristiana, como demuestran los dos templos conservados de lo que en su día fue una acrópolis griega.  Pero no será hasta el "ottocento", bajo el papado de Gregorio XVI, que la naturaleza salvaje del parque vendrá modificada con la desviación del caudal río, dando origen a la actual "Grande Cascata". Toda una hazaña de  ingeniería para la época que marcaría una antes y un después en la historia de la ciudad.

Los restos arqueológicos, las cuevas naturales, la riqueza floral y las panorámicas de cine han dan a este parque un gran valor ambiental, histórico y artístico. A pesar de ello durante casi cien año cayó en el olvido, hasta que el 2005 gracias al Fondo Ambiente Italiano la zona fue recuperada y puesta a disposición del público.

El plan perfecto para cualquier fin de semana...
¡imprescindible calzado cómodo (no como yo)!

Horarios- Tickets- Historia

¡Buena visita!

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       Villa Gregoriana, 
situata nella cittadina di Tivoli nei pressi di Roma, è uno splendido e affascinante parco naturalistico circostante l'antico letto del fiume Aniene, che rappresenta la perfetta unione tra natura e storia. Nonostante la sua posizione elevata e di difficile accesso, era già abitata in epoca precristiana, come dimostra la sua localizzazione ai piedi di una antica acropoli greca, dominata da due templi. Non sarà, però, fino al 1834 quando la sua natura selvaggia verrà modificata sotto Papa Gregorio XVI, dopo la deviazione dell'Aniene, 

La presenza di emergenze archeologiche, vestigia di varie epoche, eccezionali elementi naturali, grotte e scorci panoramici ne fanno un parco di grande valore ambientale, storico e artistico. Ciò nonostante feci che fosse dimenticato durante almeno un secolo, finché nel 2005 e grazie all'intervento del FAI, la Villa è aperta a tutto il pubblico interessato a godere delle sue meraviglie.

Un programma perfetto per qualsiasi  fine di settimana...
¡imprescindibile scarpe comode (non fare come me!)!  

Un folto bosco di alberi giganteschi, vestigia di costruzioni antiche, dirupi vertiginosi, rocce scoscese, verdi radure illuminate dal sole, sentieri rupestri, piccole gallerie, grotte naturali. A pochi passi da Roma, sorge a Tivoli il Parco Villa Gregoriana, voluto da Papa Gregorio XVI per sistemare il vecchio letto del fiume Aniene stravolto dalla rovinosa piena del 1826. Meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori nel corso dei secoli, ma ridotto a uno stato di degrado e abbandono alla fine del Novecento, Parco Villa Gregoriana è stato riaperto al pubblico nel 2005 grazie al FAI dopo un imponente lavoro di recupero paesaggistico. - See more at: http://www.fondoambiente.it/beni/Index.aspx?q=parco-di-villa-gregoriana#sthash.4mVhGk0Z.dpuf
Un folto bosco di alberi giganteschi, vestigia di costruzioni antiche, dirupi vertiginosi, rocce scoscese, verdi radure illuminate dal sole, sentieri rupestri, piccole gallerie, grotte naturali. A pochi passi da Roma, sorge a Tivoli il Parco Villa Gregoriana, voluto da Papa Gregorio XVI per sistemare il vecchio letto del fiume Aniene stravolto dalla rovinosa piena del 1826. Meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori nel corso dei secoli, ma ridotto a uno stato di degrado e abbandono alla fine del Novecento, Parco Villa Gregoriana è stato riaperto al pubblico nel 2005 grazie al FAI dopo un imponente lavoro di recupero paesaggistico. - See more at: http://www.fondoambiente.it/beni/Index.aspx?q=parco-di-villa-gregoriana#sthash.4mVhGk0Z.dpuf